Pof Primavera
PROGETTO PEDAGOGICO
DELLA SEZIONE PRIMAVERA
(24-36 MESI)
Anno Scolastico 2009/2010
PER LA VERSIONE SCARICABILE CONSULTATE LA SEZIONE DOWNLOAD
LA STORIA
La scuola Paritaria “ San Faustino”, composta dalla Scuola dell’Infanzia e dalla Scuola Primaria, trae la propria ispirazione dal carisma di Madre M. Luisa Zauli, fondatrice dell’Istituto delle Suore Francescane dell’Immacolata.
Nel 1923-24 ella ebbe, dall’Arcivescovo di Modena, esplicita richiesta di aprire una Scuola Materna denominata “ Gesù Bambino ” nella deserta villa a San Faustino e, nel 1963, nello stesso edificio, si aprì la Scuola Elementare “ San Francesco ”.
Dal 1990 l’ Istituto è gestito dalla Parrocchia dei Ss. Faustino e Giovita Martiri.
L’ Istituzione Scolastica, in un primo tempo privata, nell’anno 2000 ha ottenuto il riconoscimento giuridico paritario, secondo la legge 62/2000, che ha unificato la Scuola portandola ad un’unica intitolazione in Scuola Paritaria “ San Faustino” Infanzia e Primaria.. L’Istituzione Scolastica è inserita nel Sistema Pubblico Integrato dell’Istruzione, segue pertanto la normativa scolastica vigente. Il Progetto Educativo è di ispirazione cristiana-cattolica.
La Sezione Primavera, pur mantenendo una propria autonomia organizzativa, è parte integrante dell’Istituto.
PRESENTAZIONE
La Scuola dell’Infanzia Parrocchiale “San Faustino”, (riconosciuta scuola paritaria dall’anno scolastico 2000-01 dal Ministero della Pubblica Istruzione), in quanto scuola cattolica, è luogo di formazione integrale della persona (individuale, sociale, religiosa) e si ispira ad una visione cristiana dell’uomo e della vita. Gestore e Legale Rappresentante è il Parroco don Alberto Zironi, Coordinatrice delle attività Educative e Didattiche è l’insegnante Monica Martinelli.
Attualmente i bambini iscritti alla Scuola dell’Infanzia sono 100 divisi in quattro sezioni omogenee per età:
28 del 2004 (insegnanti Meschjari Chiara e Zanella Silvia)
28 del 2005(insegnanti Valla Jessica e Segrè Elena)
26 del 2006 (insegnanti Taparelli Silvia e Rossi Letizia)
18 del 2007 (educatrici Barbieri Francesca e Musiani Giulia; Zanasi Gabriella supplente di
Musiani Giulia)
Nelle sezioni dei tre, quattro e cinque anni si affiancheranno tre specialisti nelle materie: Educazione Motoria (insegnante Roberta Gherardi), Educazione Musicale (insegnante Paolo Fantino), Inglese (insegnante Sara Costantini).
Le attività vengono svolte in sezione e in tutti gli ambienti di cui la scuola dispone. Inoltre, nel corso dell’anno, diversi sono i momenti di intersezione: giochi, preparazione delle feste, accoglienza quotidiana, pranzo, siesta, riposo e merenda.
La coordinatrice Monica Martinelli nel corrente anno scolastico svolgerà il ruolo di jolly su tutte le sezioni della Scuola dell’Infanzia.
ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO E DELLA GIORNATA
Calendario di apertura del servizio:
La Sezione Primavera adotta il calendario scolastico della Scuola dell’Infanzia, è aperta dal lunedì al venerdì da settembre a giugno.
Il calendario scolastico viene consegnato ai genitori a inizio anno scolastico ed esposto in bacheca all’ingresso della scuola.
Orario di funzionamento:
GIORNATA TIPO
7,45 – 8,00 Pre – scuola: è presente un insegnante della scuola primaria.
8,00 -9,00 Entrata ed accoglienza : è l’inizio della giornata, uno dei momenti più delicati poiché c’è lo scambio di notizie tra genitori ed educatrici, successivamente il saluto del bambino, i primi approcci con l’ambiente, gli amici e i giochi.
9,00 – 9,30 Momento comune di spuntino e del gioco dell’appello: “chi c’è oggi?”
9,00 – 11,30 Attività di gioco a piccoli gruppi in sezione, in salone, in atelier, in palestra, in giardino. Questo è il momento delle attività di gruppo che variano ogni giorno. Sono programmate e studiate per stimolare il bambino in tutti i vari settori di sviluppo.
11,00 – 11,30 Preparazione al pranzo : a piccoli gruppi i bambini vengono accompagnati all’uso dei bagni da un’educatrice, mentre il resto del gruppo gioca o ascolta una storia narrata dall’altra educatrice.
11,40 – 12,30 Pranzo nel refettorio : i tempi del pranzo sono distesi per dare la possibilità alle educatrici di soddisfare i bisogni individuali dei bambini e, stando a tavola con loro, offrire un momento di piacevole convivialità, attraverso le esperienze del conversare, dell’apprendere le comuni regole sociali e del gusto per la buona tavola.
12,30 – 13,45 Gioco libero e uscita / saluto in salone o in giardino.
- Questo è il momento del Gioco Libero, importante per costruire una rete di relazioni con gli altri, adulti e bambini. Seguendo i propri ritmi il bambino ha la possibilità di rendersi autonomo; di sperimentare le proprie competenze;di mettersi alla prova; di socializzare con gli altri bambini.
- Questo momento si è rivelato molto importante per la sicurezza di ricongiungimento dei bambini con i genitori e per l’unità con le famiglie.
- Pur nella indiscutibile diversità dei ruoli, l’educatrice può riconoscere, con capacità professionale ed umiltà, la propria grande influenza sul processo di crescita del bambino a lei affidato e restituirlo alla famiglia; questa unità è ciò che maggiormente può recare benessere al bambino.
Iscrizioni:
Le iscrizioni vengono effettuate entro il mese di gennaio dell’anno scolastico precedente la frequenza .
A completamento dei posti la coordinatrice delle attività educative e didattiche può prevedere l’iscrizione di nuovi bambini anche in altri periodi dell’anno.
Operatori della sezione primavera:
• n.2 educatrici, la compresenza è prevista per tutta la mattinata
8.00 arrivo della 1° educatrice
8.30 arrivo della 2° educatrice
13.15 termina il servizio la 1° educatrice
13.45 termina il servizio la 2° educatrice
• n.2 ausiliarie in organico;
• n.2 cuoche in organico;
• n.1 coordinatrice attività educativa- didattica;
• n.1 coordinatrice pedagogica;
Il personale è fornito di titolo di studio adeguato alla mansione svolta.
Il CCNL applicato è AGIDAE.
Servizio Mensa
La Sezione Primavera offre il servizio mensa con cucina interna.
La dieta viene periodicamente verificata dall’Ausl in collaborazione con il personale del servizio, compatibilmente con le risorse disponibili. La formulazione della dieta è volta a tutelare lo stato di salute del bambino e ad indirizzarlo verso equilibrati comportamenti alimentari. La cucina interna rispetta fedelmente la normativa HACCP.
Le variazioni alla dieta proposta sono consentite solo se documentate dal medico pediatra e presentate dal genitore alla segreteria della scuola..
IL MODELLO PEDAGOGICO
Finalità
La Sezione Primavera vuole essere un servizio educativo in grado di perseguire e curare la crescita e lo sviluppo armonico di ogni bambino in collaborazione con le famiglie e l’ambiente sociale nel contesto di una scuola di ispirazione cristiana.
L’organizzazione rispetta quanto previsto dalla legge vigente in materia di servizi educativi per la prima infanzia in particolare L. R. N. 8/04 e Direttiva Regionale 646/05.
Il gruppo sezione
La Sezione Primavera ha la possibilità di accogliere 18 bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi
Il rapporto numerico adulto-bambino è regolamentato dalla L. R. n°1 del 2000 e 646/05.
L’ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI
La strutturazione dello spazio e la disposizione degli arredi è un elemento fondamentale del progetto pedagogico. Attraverso la cura degli ambienti, si trasmette un messaggio di serenità e di accoglienza ai bambini e ai genitori; con la personalizzazione degli ambienti si accoglie l’individualità dei bambini e se ne rinforza l’identità; tramite la loro differenziazione se ne orienta l’attività e favorisce la comunicazione e lo scambio sociale e cognitivo.
Prendersi cura dei bambini piccoli significa costruire una buona relazione con loro, saperli osservare, rispondere alle loro esigenze, contenerli emozionalmente e quindi saper creare per loro un ambiente accogliente, ricettivo, che favorisca la loro crescita e nello stesso tempo rassicuri e stimoli la loro creatività.
Nell’organizzare gli spazi occorre tenere ben presente i bisogni forti dei bambini di quest’età: il bisogno di sicurezza e di riconoscimento, di esplorazione e di scoperta. Pertanto occorre non solo rendere gli spazi familiari, ma prevedere spazi personalizzati che rendano leggibile l’appartenenza ad una persona: armadietto, simboli, foto che connotano gli spazi personali, ecc.; per creare un’atmosfera che contribuisce a far star bene emotivamente in quel luogo.
È importante predisporre in modo ‘pensato’ l’ambiente e fornire vari materiali per arricchire il ventaglio di esperienze utili alla crescita dei bambini.
L’educatrice svolge una funzione di mediatrice tra il bambino e la realtà che lo circonda, tale da aiutarlo ad esprimere emozioni e sentimenti e a vivere serenamente le sue esperienze, con l’ambiente e con gli altri.
Lo spazio-sezione si differenzia a seconda dell’età dei bambini che accoglie, nel senso che viene strutturato facendo attenzione alle caratteristiche evolutive dei bambini: competenze acquisite e autonomie raggiunte. Tuttavia è possibile intravedere all’interno di ogni sezione alcune costanti, come ad esempio le zone destinate ai momenti che necessitano ritualità, per consentire al bambino il proprio orientamento nello spazio e nel tempo.
Sezione Primavera
La Sezione Primavera, attrezzata ad accogliere venti bambini, è suddivisa in angoli strutturati: l’angolo morbido, l’angolo della lettura, l’angolo del gioco simbolico, angolo dei travestimenti, l’angolo delle costruzioni, angolo appello/conversazione.
La parte centrale della sezione è occupata da tavolini di quattro o sei posti ciascuno per attività didattiche. Nella sezione vi sono mobili accessibili ai bambini contenenti giochi e materiale, suddivisi per sviluppare l’esplorazione, le abilità cognitive e le autonomie.
Il bagno è situato all’interno della Sezione ed è arredato con fasciatoio, waterini, lavandini a portata di bambino, appendiabiti per riporre i cambi dei bambini.
GLI SPAZI COMUNI
Ingresso
È il primo spazio che accoglie i bambini e i genitori che frequentano la scuola; è uno spazio confortevole in cui c’è un primo scambio di informazioni scuola-famiglia.
Corridoio
Per giungere in Sezione, bambini e genitori percorrono il corridoio comune alla Scuola dell’Infanzia, dove ci sono gli armadietti e le buste personali per le comunicazioni scuola-famiglia, tutto è contrassegnato dalla foto del bambino. Lungo le pareti, sono appesi pannelli che documentano alcune attività svolte a scuola.
Salone
È un ambiente ampio, spazioso, suddiviso per angoli strutturati: l’angolo motorio, del disegno, delle costruzioni, della casa/tana, dei travestimenti, della cucina, della lettura.. Il salone viene utilizzato dai bambini della sezione Primavera, in tempi diversi rispetto ai bambini della scuola dell’Infanzia.
Atelier
E’ un luogo dove si può liberamente utilizzare tecniche pittoriche e manipolative, attrezzato di materiali e strumenti abbondanti e facilmente accessibili ( cavalletti, carrello porta colori, scaffalature aperte, acquerelli, chine, tempere, colori a matita, pennelli, rulli, spugne, giornali, carta da parati, gessetti, paillettes, lustrini, passamaneria, pongo, das, ecc.) i bambini in atelier svolgono le proprie attività solo in piccoli gruppi.
Giardino
Il giardino è comune alla Scuola dell’ Infanzia ma fruibile per entrambe secondo turni stabiliti collegialmente all’inizio dell’anno scolastico. La possibilità di fruire di uno spazio esterno è fondamentale per i bambini poiché le esperienze all’aperto favoriscono molteplici occasioni di crescita, favorendo il contatto con la natura e sollecitando esperienze sensoriali ed emozionali.
Palestra
La palestra è un ambiente utilizzato dalla Sezione Primavera e dalla Scuola dell’Infanzia per attivare progetti di psicomotricità; anche questo spazio è fruibile secondo turni stabiliti collegialmente all’inizio dell’anno scolastico.
Il percorso di psicomotricità vede l’attività motoria influenzata dai processi psichici e riflette il tipo di personalità individuale. Attraverso giochi ed esperienze motorie, sensoriali ed emotive la psicomotricità educa all’attività psichica. La palestra è ubicata al piano superiore.
L’INSERIMENTO DEL BAMBINO
L’inserimento nella Sezione Primavera rappresenta per molti bambini un primo distacco dalla famiglia ed un modo totalmente diverso di trascorrere la giornata. Data la delicatezza che tale cambiamento richiede, sia per la famiglia sia per il bambino, è necessario e fondamentale che le educatrici siano in grado di predisporre un percorso educativo pensato e condiviso da tutto il gruppo di lavoro.
Il momento dell’inserimento viene opportunamente preparato prima dell’ingresso del bambino in Sezione, anche attraverso il contatto con le famiglie che vengono invitate a conoscere la sezione e la sua organizzazione durante l’assemblea che si svolge nel mese di Maggio. A questo appuntamento si aggiunge il colloquio preliminare, che si svolge in settembre, in cui i genitori hanno l’opportunità di far conoscere il proprio figlio e le educatrici ricevono informazioni utili nel pensare e predisporre un’adeguata accoglienza.
L’inserimento è un momento molto delicato sia per il bambino sia per il genitore, perché segna il primo ingresso nell’istituzione educativa, è perciò necessario che avvenga in maniera graduale.
Il momento dell’inserimento richiede attenzione e impegno a salvaguardare e favorire alcune situazioni, quali:
- il distacco graduale del bambino dalle figure parentali;
- la costruzione di un rapporto di reciproca fiducia e collaborazione fra educatrici e genitori;
- la conoscenza del nuovo ambiente;
- l’instaurarsi di un rapporto di fiducia con le educatrici e i coetanei;
- l’esplorazione degli spazi e dei materiali.
Le strategie che vengono attuate durante questo periodo sono identificabili in:
- gradualità nell’inserimento,
- presenza in sezione di un genitore,
- predisposizione di un ambiente accogliente,
- suddivisione del gruppo.
La gradualità nell’inserimento fa sì che i bambini possano conoscere l’ambiente con tranquillità, esplorare lo spazio, prender contatto con i giochi, creare un rapporto personale con l’adulto ed acquisire le prime regole della convivenza.
La presenza del genitore in sezione costituisce per il bambino la condizione per esplorare in modo tranquillo lo spazio a sua disposizione. È previsto un distacco graduale genitore-bambino, basato sulla diminuzione del tempo di permanenza del genitore, fino a lasciarlo per tutta la mattinata.
Anche l’organizzazione del gruppo-sezione, attraverso la suddivisione del gruppo stesso, contribuisce a determinare un ambiente tranquillo: durante il primo periodo vengono inseriti gradualmente piccoli gruppi di bambini della sezione; successivamente anche durante la giornata educativa si ha una suddivisione in piccoli gruppi in base alle attività proposte.
Modalità d’inserimento
Gli inserimenti nella Sezione Primavera avvengono in settembre; in base al calendario scolastico.
• 1°giorno: viene proposta un’accoglienza ai genitori e bambini, divisi in due gruppi, della durata di un’ora a gruppo, con una piccola merenda.
• 2°-3°giorno: i bambini rimarranno a scuola per un’ora sempre con il genitore divisi in tre gruppi.
• 4°-5°-6° -7° giorno: i bambini rimarranno a scuola per un’ora, divisi sempre in tre gruppi, ma senza il genitore.
• 8°-9°-10°-11° giorno inserimento a sezione completa per due ore circa: accoglienza 8.20-9.00, l’uscita dalle 11.00-11.20
• Dal 12° giorno: inserimento a piccoli gruppi al pranzo.
Le educatrici valuteranno per ogni singolo bambino l’opportunità di fermarsi per il pranzo, tenendo conto delle diverse reazioni dei bimbi, per un inserimento positivo.
ORGANIZZAZIONE PEDAGOGICA
DELLA GIORNATA EDUCATIVA: LE ROUTINE
Particolarmente importanti all’interno della Sezione Primavera sono le routine: cambio, pranzo, accoglienza, saluto.
Le routine rappresentano un evento fondamentale per i bambini, in quanto consentono loro, attraverso la ripetizione rituale, di riuscire a prevedere quello che accadrà e quindi acquisire sicurezza.
Accoglienza/ Saluto
Nella sezione primavera parlare delle routine di entrata e di uscita, significa parlare del “lasciarsi” e del “ritrovarsi”. L’ingresso è un momento particolarmente importante, in quanto separarsi non è facile. Pertanto per facilitare questo momento vengono attivate particolari strategie, quali:
- strutturazione delle routine di entrata e di uscita,
- ritrovarsi sempre nello stesso spazio (arredi-giochi), ben strutturato dalle educatrici nel quale il bambino verrà accolto,
- ritrovare un gruppo di bambini riconoscibili,
ritrovare un rituale, una modalità che dia la possibilità al bambino di prevedere quello che accadrà.
Pranzo
Il pranzo è un importante momento conviviale, durante il quale il bambino sviluppa competenze sociali, linguistiche, cognitive e relazionali.
I bambini devono poter vivere il momento del pranzo in modo tranquillo e piacevole.
La relazione col cibo coinvolge aspetti affettivi, sociali e cognitivi, perciò le modalità con cui questa relazione viene proposta al bambino e si sviluppa, incidono sulla qualità della relazione.
Il momento del pasto inoltre offre stimolazioni linguistiche, in quanto costituisce la stimolazione giusta a fissare il nome degli oggetti e degli alimenti e offre l’occasione ai bambini di parlare tra di loro.
Il pranzo viene consumato nel refettorio, in un ambiente curato ed allestito per permettere ai bambini di vivere con piacevolezza questo momento.
Cambio
Il momento del cambio è considerato un momento intimo e delicato ma allo stesso tempo è anche privilegiato in quanto permette a bambino ed adulto di sviluppare un rapporto di reciprocità. Per favorire un’adeguata conoscenza da parte dell’educatrice delle modalità e delle strategie messe in atto dal genitore, l’educatrice osserva come lo stesso attua il primo cambio.
Il bambino non viene trattato come un oggetto, ma come soggetto in grado di rispondere alle sollecitazioni dell’adulto e di essere capace di prendere parte attiva al momento del cambio.
Il bambino piccolo vive con l’educatrice un maggior contatto fisico che riguarda il modo di essere contenuto fra le braccia, toccato e accudito. Importante è la dolcezza nei gesti, movimenti teneri e delicati che esprimono interesse e attenzione nei suoi confronti. L’adulto che interagisce con il bambino spiega quello che sta facendo: la spiegazione si associa alla rappresentazione dell’oggetto (vestiti, scarpe, parti del corpo, ecc.) che sarà utilizzato contribuendo in questo modo a sostenere lo sviluppo del linguaggio.
Per il bambino più grande il momento del cambio costituisce l’occasione per uno scambio verbale maggiore con l’adulto che lo invita a provare a fare da solo, sostenendo l’autonomia del bambino che in questo modo prova il piacere del “io faccio da solo”.
Momenti di festa - Durante l’anno scolastico il personale docente organizza alcuni momenti di festa:
• Scambio degli auguri per il Santo Natale (questa festa, che coinvolge tutto l’istituto e le loro famiglie, viene realizzata nella chiesa di San Faustino)
• Festa di carnevale (in occasione del giovedì grasso le insegnanti organizzano, nel corso della mattinata, una festa che può essere a tema libero o strutturato)
• Festa di fine anno scolastico (articolata in tre fasi: giochi a squadre di intersezione, suddivisi per ordine scolastico; giochi di “passaggio del testimone” fra la sezione 5 anni e la classe quinta della scuola primaria; pranzo in cortile con tutti i bambini della scuola San Faustino)
LE ATTIVITA’ DEI BAMBINI
Si propongono esperienze tattili, esplorative e sensoriali al fine di “far sentire”, stimolare la curiosità, e aumentare la capacità percettiva. Le attività proposte e la predisposizione degli spazi sono anche finalizzate allo sviluppo senso-motorio, a far acquisire maggior sicurezza nei movimenti e maggior consapevolezza nel muoversi nell’ambiente sezione.
La proposta di oggetti e giocattoli vari stimola la curiosità e la capacità percettiva dei bambini: i materiali, sia strutturati sia poveri, offerti ben visibili e a portata di mano affinché il bambino possa raggiungerli, afferrarli, toccarli, manipolarli, soddisfare perciò il suo forte bisogno di conoscere.
È sempre importante l’aspetto linguistico e verbale con la denominazione degli oggetti e la lettura di immagini con grandi e piccole illustrazioni. Si favorisce l’ascolto con canzoni e racconti.
Le attività vengono svolte anche a piccoli gruppi, specialmente quando i materiali da usare sono ancora nuovi per i bambini. L’interesse verso l’ambiente e i coetanei è sempre maggiore, anche se il rapporto con l’adulto ha valore preminente.
La conoscenza e l’uso di tutto il corpo, l’affinamento della manualità, lo sviluppo del linguaggio, il potenziamento delle capacità cognitive e logiche sono costanti che caratterizzano i bambini dai ventiquattro ai trentasei mesi. Si raccontano storie con e senza illustrazioni e le si drammatizzano.
VALORIZZAZIONE DELLE DIFFERENZE
Il personale educativo della Sezione Primavera accoglie le differenze e le culture di cui sono depositari i bambini e i loro genitori, dando a queste valore. Per far ciò organizza intenzionalmente un ambiente-contesto che favorisca i processi di autonomia e autoregolazione da parte dei bambini, personalizza le routine e le attività, presta attenzione ai differenti stili percettivi e cognitivi dei bambini.
Iniziative per la valorizzazione delle differenze e iniziative dei bambini in situazioni di handicap
La scuola accoglie bambini e famiglie di ogni cultura e di ogni paese.
Il rapporto con la famiglia proveniente da cultura diversa ha inizio con il colloquio preliminare e le assemblee di sezione: sono momenti di conoscenza reciproca e terreno su cui si costruiscono le basi per un rapporto di fiducia e stima.
La Sezione Primavera diviene il primo luogo di incontro e di confronto, nel quale i genitori stranieri possono uscire da una condizione di isolamento e di solitudine. La Sezione Primavera accoglie tutti i bambini, anche quelli in situazione di handicap o che presentano disagi e difficoltà più o meno intense di adattamento e di apprendimento.
ATTIVITA’ PROFESSIONALI
La progettazione pedagogica
Per progettazione s’intende la redazione, da parte del team degli educatori di sezione di un documento che serva come guida all’azione e che definisca e analizzi il contesto, identifichi gli obiettivi che s’intende perseguire, precisi i beneficiari dell’intervento, il modello dell’intervento e le attività che verranno svolte, la valutazione, i mezzi e le risorse.
Programmare significa mettere a punto un percorso educativo, predisporre strategie e tecniche educative volte a produrre cambiamenti e miglioramenti e a sostenere lo sviluppo del singolo bambino e del gruppo. La progettazione è utile strumento di lavoro che aiuta ad evitare l’improvvisazione nel quotidiano con i bambini.
Si tratta di osservare i bambini, di essere attenti al rispetto dei loro tempi di apprendimento, di conoscerne le caratteristiche evolutive e di ponderare sulle scelte di cosa offrire e come offrirlo, in quali tempi e con quale durata, tale da raggiungere certi traguardi (competenze cognitive, sociali, affettive, motorie).
L’osservazione
L’osservazione occasionale e sistematica delle educatrici consente di conoscere le esigenze dei bambini e di modificare in itinere le proposte educative in base alla qualità delle risposte che gli stessi danno. Il saper vedere come si comportano i bambini nei diversi contesti è di grande aiuto per l’impostazione della programmazione educativa. Si possono ipotizzare due livelli di osservazione: il primo più adatto a situazioni su cui non abbiamo informazioni preliminari, il secondo più inteso alla verifica di problemi di maggiore specificità di base di ipotesi dettagliate laddove la situazione sia già nota dal punto di vista descrittivo.
La documentazione
È il termine che sempre più accompagna l’attività educativa. Documentare significa compiere un lavoro di raccolta, di selezione, di rielaborazione di materiali significativi al fine di renderli funzionali alla formazione di una memoria. La documentazione è un processo mirato, critico, continuativo, frutto di un lavoro impegnativo di ricerca, progettazione e riflessione.
La documentazione crea memoria collettiva, individuale e istituzionale.
Documentare per non perdere la memoria, per non svanire il senso delle cose fatte e per poterci ritornare sopra in senso critico, per non svalutare le esperienze e per rileggere le cose da altre angolazioni, per potersi raccontare e riascoltare, perché anche un bambino possa rintracciare il proprio percorso e rivisitarlo con consapevolezza.
L’itinerario che si compie assume pieno significato per i soggetti coinvolti ed interessati nella misura in cui può avvenire adeguatamente rievocato, riesaminato, analizzato, riconosciuto e socializzato.
Le forme di documentazione sono varie a seconda dell’attività da documentare, sia cartacee che multimediali (pubblicazioni, albi fotografici documentativi delle attività svolte, i pannelli, filmati, verbali…).
L’aggiornamento e la formazione
Tutti gli operatori ogni anno partecipano a corsi di aggiornamento organizzati dalla FISM e/o da altri enti.
La qualificazione professionale è una delle condizioni su cui si basa la qualità dei servizi educativi per l’infanzia.
Le tematiche affrontate ai corsi sono svariate e puntuali rispetto al contesto, alle esigenze del team docente e dell’ Istituto, vanno dall’area dello sviluppo del bambino e le sue peculiarità al gioco e attività adatte al soggetto, dall’organizzazione degli spazi alla documentazione, ecc. .
Collegio docenti
È un’incontro di lavoro fra il personale docente e la coordinatrice delle attività educative. È un’importante momento di confronto e decisionale. In alcuni collegi docenti, in base alle esigenze, sarà presente la coordinatrice pedagogica FISM. Il collegio docenti costruisce nel tempo l’identità istituzionale del servizio educativo di cui cura l’organizzazione interna, la programmazione didattica, il progetto educativo, il piano dell’offerta formativa, la sperimentazione. Opera in continua riflessione e valutazione sul lavoro svolto.
Lavorare nell’ottica del lavoro di gruppo, significa sviluppare capacità di ascolto, disponibilità al cambiamento, superamento di posizioni individualiste, dare il proprio contributo.
Il collegio si incontra con periodicità mensile. (Vedi allegato n. 4)
Esperti
La scuola, altresì, promuove e valorizza nelle attività didattiche gli interventi di "esperti", persone conosciute e di comprovata competenza, la cui presenza deve essere temporanea, gratuita, integrata organicamente nella Progettazione Didattica della sezione per il conseguimento di particolari abilità.
In supporto all’attività didattica delle educatrici sono, inoltre, presenti due figure facenti parte del gruppo FISM:
- la coordinatrice pedagogica,
- la pedagogista del Centro di Consulenza per la Famiglia che, nel momento in cui il corpo docenti ne richiede l’intervento, si occuperà dell’osservazione nelle sezioni, della consulenza finalizzata al sostegno della funzione educativa delle educatrici e della loro formazione.
L’intervento di questi esperti viene richiesto dalla scuola. L’osservazione nelle sezioni viene attuata secondo le seguenti modalità: osservazione del gruppo sezione con bassa frequenza (2-3 volte l’anno), in modo che la consulenza della pedagogista sia di sostegno ed aiuto alle educatrici in caso di eventuali disagi tipici nella quotidianità delle comunità infantili. L’osservazione potrà essere effettuata durante l’interazione con i pari e gli adulti nei vari momenti della giornata educativa, prestando attenzione agli aspetti cognitivi, emotivi e di socializzazione; restituzione dell’osservazione alle educatrici e progettazione degli intervanti educativi e delle strategie pedagogiche.
La consulenza e il sostegno alla funzione educativa delle educatrici è relativa agli aspetti relazionali dell’attività educativa, alla gestione degli spazi, alla programmazione di attività facilitanti il rapporto educativo.
La formazione delle educatrici consiste sia in interventi inseriti in corsi di formazione delle educatrici organizzati dalla FISM, a livello provinciale, sia in incontri organizzati per zone o per gruppi di scuole riguardanti tematiche che emergono da specifiche esigenze delle educatrici.
CONTINUITA’
Ogni servizio scolastico che abbia cura e attenzione del soggetto dà importanza alla continuità verticale e orizzontale.
Continuità verticale
L’esigenza di assicurare la continuità verticale dell’esperienza educativa è da anni oggetto di discussione in tutti i servizi scolastici. In particolare, le ultime indicazioni programmatiche per la scuola primaria e dell’infanzia hanno sottolineato esplicitamente come il problema continuità si colleghi alla necessità di dare compiuta realizzazione al “diritto allo studio”. Questo almeno su tre piani, cioè assicurare: l’ottimizzazione del percorso curricolare; promozione di un’individualizzazione del percorso formativo attraverso la valorizzazione dei saperi e delle motivazioni che costituiscono il patrimonio originale di ogni singolo soggetto; eliminazione della dissonanza dei contenuti e metodologie degli ordini e dei gradi scolastici.
Se si prende in considerazione nella specificità la continuità tra sezione Primavera e scuola dell’infanzia, occorre aggiungere che rimangono centrali il tema della ‘lacerazione’ affettiva che si può produrre in un bambino costretto a cambiare improvvisamente adulti e coetanei di riferimento, insieme a tempi, spazi, materiali, ecc.
Il nostro Istituto, offrendo più ordini scolastici, garantisce la continuità: non solo privilegiando il passaggio da un ciclo all’altro per gli interni in termini burocratici, ma organizzando momenti di scambio fra le insegnanti di tutti gli ordini presenti, condividendo stili educativi e valori.
Continuità orizzontale
La continuità orizzontale è data dal rapporto di fiducia, scambio e confronto con le famiglie e con il territorio, affrontato nei punti successivi.
LA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE
Scuola e Famiglia
La scuola, pur riconoscendo che la famiglia è luogo primario e privilegiato per l’apprendimento/educazione del bambino, assume integralmente il compito dell’istruzione. Ciascuna di esse pur possedendo propri progetti educativi intenzionali, si impegna a conoscerli, rispettarli e concordarli, per favorire un armonico sviluppo del bambino.
La “Posta” è uno spazio individuale, adibito per una migliore comunicazione tra scuola e famiglia, nel quale si lasciano avvisi e informazioni. I genitori sono tenuti a comunicare alle insegnanti ciò che mettono all’interno della posta ed a consegnarne una copia in Direzione. Al di fuori di ogni sezione è affissa una bacheca in cui vengono esposti gli avvisi per i genitori.
La comunicazione scuola/famiglia si realizza secondo i seguenti incontri, previsti dagli Organi Collegiali:
• Assemblee di sezione, luogo privilegiato per il confronto, la costruzione e la chiarificazione delle Unità d’Apprendimento; sono momenti ufficiali nei quali le insegnanti indicano ai genitori il percorso educativo–didattico dell’anno scolastico e organizzano le attività extra curricolari. Sono momenti di confronto, di conoscenza, di verifica e di scambio di idee fra insegnanti e famiglie;
• Colloqui individuali programmati o straordinari per lo scambio reciproco di informazioni sul percorso effettuato dai singoli alunni, sui bisogni manifestati, sui possibili itinerari per il superamento di difficoltà; sono previsti 2 colloqui annuali per favorire lo scambio di informazioni fra scuola e famiglia, per avere momenti di riflessione sulla crescita di ogni singolo bambino, sui progressi fatti e sulle difficoltà incontrate;
• Incontri formativi ed educativi: vengono svolti da personale specifico e possono essere anche di carattere religioso.
• Consigli di Sezione e di Intersezione, Consiglio d’Istituto e Comitato dei Genitori.
I genitori partecipano alla vita della scuola durante le S. Messe (di inizio e fine anno) e durante lo scambio d’auguri di Natale, anche attraverso la formazione del coro dei genitori; hanno il compito, in caso lo desiderassero di organizzazione delle gite scolastica e come aiuto nella realizzazione delle feste, dei tornei sportivi e delle importanti iniziative di solidarietà.
Colloquio preliminare
È il primo momento di conoscenza tra genitori ed educatrici poiché si svolge in modo individualizzato, in uno spazio e in un tempo destinato alla singola famiglia. Di norma precede l’inserimento e serve per raccogliere tutte le informazioni relative al bambino, utili alle educatrici per predisporre nel miglior modo possibile l’accoglienza e l’inserimento del bambino; si comunicano anche informazioni tecniche sul servizio. Il colloquio è inoltre un’occasione per i genitori di conoscere le educatrici e confrontarsi con loro. Questo primo colloquio si svolge i primi giorni di settembre prima che i bambini inizino la frequenza.
Colloqui individuali
Si tratta di incontri realizzati su iniziativa degli educatori o su richiesta dei genitori. Hanno lo scopo di realizzare una comunicazione ed una relazione sezione primavera-famiglia contrassegnata dalla collaborazione, dalla corresponsabilità educativa, dalla ricerca di un’alleanza educativa in cui i reciproci saperi si confrontano e si concordano linee e strategie educative.
Si differenziano dal colloquio preliminare per la finalità che lo sottende: le educatrici incontrano la famiglia per ‘restituire’ l’immagine del bambino all’interno del gruppo. È il momento in cui si apre il confronto sui traguardi e sulle autonomie raggiunte e da raggiungere, creando le condizioni per collaborare insieme a favore della crescita e dello sviluppo del bambino; ognuno per compiti e ruoli che gli sono propri. I colloqui si svolgono due volte all’anno, in genere nei mesi di Novembre e Aprile.
1° Assemblea di sezione
L’assemblea, generalmente convocata a maggio, presenta l’Istituto e la sua organizzazione. Apre un primo dialogo e confronto tra scuola e famiglie. E’ prevista anche la visita nei vari spazi della scuola.
Assemblea di sezione
L’assemblea di sezione viene convocata una o due volte all’anno a settembre e marzo, coinvolgendo i genitori della sezione; può essere richiesta dai genitori tramite i loro rappresentanti in qualsiasi momento dell’anno scolastico.
L’obiettivo principale è una corretta e costante informazione sulla programmazione e sul progetto educativo gruppo-sezione, sui problemi psicopedagogici correlati all’età, sulle scelte metodologiche e sulle singole attività; inoltre essa è sede di elezione dei rappresentanti di classe. È il luogo privilegiato di confronto fra genitori ed educatrici.
Consiglio di sezione
È composto dal rappresentante della sezione Primavera , dalle educatrici, dalla coordinatrice delle attività educative-didattiche. Si informano i genitori, si coinvolgono nella vita scolastica, si offrono occasioni di confronto più allargato, di partecipazione attiva e decisionale (per le scelte che competono al loro ruolo), si promuovono iniziative a favore della scuola. Può essere convocato, per decisioni che riguardano il complesso della struttura, unitamente all’interclasse della scuola dell’infanzia.
Consiglio di Istituto
Consiglio ristretto, composto dai rappresentanti di ogni ordine di scuola dell’Istituto, dal Legale Rappresentante, dalla coordinatrice delle attività educative-didattiche, conformemente a quanto prescritto dalle norme sugli Organi Collegiali, con funzioni di indirizzo nelle scelte fondamentali della scuola. Si riunisce almeno due volte all’anno.
Il Comitato dei genitori
Comitato dei Genitori. I rappresentanti dei genitori formano il Comitato dei Genitori che si occupa di organizzare e gestire varie iniziative tra cui: la vendita delle castagne nel mese di ottobre, il mercatino di Natale, la vendita delle torte in occasione del Carnevale, merenda al pomeriggio in primavera, la vendita di uova di cioccolata in occasione della Santa Pasqua. Il ricavato di questa iniziative è a favore delle opere di ristrutturazione e miglioramento della scuola.
In occasione delle diverse iniziative, i rappresentanti sono promotori e organizzatori ma si avvalgono dell’aiuto e della collaborazione di chiunque si renda disponibile.
Scambio di auguri
Lo scambio d’auguri è un momento collettivo di partecipazione di tutto il personale docente e tutte le famiglie, realizzato solitamente in prossimità delle feste natalizie. Questa scambio d’auguri viene svolta con la partecipazione di tutto l’Istituto.
Il Patto Formativo
Il patto formativo è l'interazione tra scuola, famiglia e bambino per la realizzazione, condivisa, del Progetto Educativo, dove le parti si impegnano, nel rispetto del ruolo di ciascuno, a costruire relazioni e condividere regole che prevedano dialogo e critica costruttiva e di relazioni.
Nel promuovere la formazione dell'uomo e del cittadino, la scuola esplicita con chiarezza e precisione le proprie intenzioni e la famiglia accetta tale proposta con responsabilità e concretezza.
Pertanto, i docenti si impegnano a:
• definire ed illustrare alle famiglie percorsi formativi chiari, coerenti e condivisibili;
• condividere con i bambini il significato e lo scopo dello stare insieme per apprendere e per crescere;
• realizzare le proprie finalità in ogni momento della vita scolastica, valutando insieme alle famiglie gli effetti del proprio intervento e concordando con le stesse, ove necessario, gli eventuali adattamenti.
Ai genitori dei bambini, per contro, viene richiesto di:
• assumere atteggiamenti di fiducia e rispetto nei confronti dell'Offerta Formativa della scuola e delle persone che sono impegnate a realizzarla;
• intervenire alle assemblee ed alle riunioni;
• partecipare ai colloqui individuali;
• tenersi informati ed al corrente sulle iniziative della scuola, discuterle e contribuire al loro arricchimento ed alla loro realizzazione sia sul piano ideativo che operativo;
• collaborare attivamente e concretamente affinché l’esperienza educativa realizzata a scuola non rimanga isolata.
RACCORDO CON IL TERRITORIO
La Sezione Primavera si colloca in un contesto più allargato, in un sistema di rapporti con il territorio.
La principale collaborazione è con la FISM provinciale di Modena e quella nazionale, inoltre si collabora con Enti del territorio: Comune, Circoscrizione, Provincia; si rispetta la normativa vigente ( statale e regionale) in materia di servizi educativi della prima Infanzia.
Il collegio docenti dell’Istituto è attento alle proposte didattiche ed educative del territorio, in modo da cogliere le opportunità offerte (Itinerari scuola-città del Comune, iniziative…).
Il presente Piano dell’Offerta Formativa è stato elaborato dal Collegio dei Docenti in data 2 settembre 2009.
La segretaria del Collegio Docenti
(F.to Chiara Meschiari)
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Il Consiglio d’Istituto lo adotta in data 6 ottobre 2009.
La segretaria del Consiglio d’Istituto
(F.to Luana Lepri)
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