Pof Infanzia

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1. a. LA SCUOLA COME AMBIENTE EDUCATIVO

La scuola, come ambiente educativo, si prefigge il compito di realizzare un clima sociale positivo, organizzando forme di lavoro di gruppo e di aiuto reciproco e favorendo l’iniziativa, l’autodecisione e la responsabilità personale attraverso i seguenti obiettivi educativi:
• sviluppare interesse e partecipazione alla vita scolastica;
• educare al rispetto di sé e dell’ambiente;
• prendere coscienza della vita della scuola e delle sue regole;
• favorire la stima e la fiducia di sé;
• conquistare autonomia.

La scuola s’impegna a rispettare le differenze di sesso, razza, etnia e religione e ad evitare che il diritto all'educazione/istruzione sia impedito dalla presenza di difficoltà nell'apprendimento scolastico, siano esse legate a situazioni di disagio sociale, economico e culturale o dovute a situazioni di deficit psicofisici, sensoriali e motori.

1. b. PROGETTAZIONE CURRICOLARE

La scuola, in base ai contenuti delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo , è chiamata a garantire l’unità nazionale del sistema educativo e a consentire alle bambine e ai bambini di sviluppare, in termini adeguati alla loro età, tutte le dimensioni della loro personalità. Gli obiettivi specifici non hanno valore prescrittivo in quanto il docente è chiamato a garantire la realizzazione del Progetto Educativo.
La Scuola dell’Infanzia attiva il proprio intervento intenzionale e sistematico, partendo dalle esperienze pregresse del bambino e considerando l’intero percorso scolastico, nel rispetto del grado di sviluppo di ciascuno ed attuando raccordi pedagogici, curricolari ed organizzativi mediante:
• programmazione educativa e didattica;
• confronto e verifica;
• progetti e realizzazione di percorsi legati alla continuità verticale;
• formazione comune di insegnanti dei diversi gradi di scuola;
• collaborazione con famiglia, territorio, enti locali e comunità parrocchiale.

1. c. RUOLO DELL’INSEGNANTE

La scuola dell’infanzia si propone come contesto relazionale, di cura e di apprendimento, nel quale possono essere filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i bambini sperimentano nelle loro esperienze. Promuove una pedagogia attiva e delle relazioni che si manifesta nella capacità degli insegnanti di dare ascolto e attenzione a ciascun bambino, nella cura dell’ambiente, dei gesti e delle cose nell’accompagnamento verso forme di conoscenza sempre più elaborate e consapevoli.
Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni e progetti di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti e di avviare processi di simbolizzazione e formalizzazione.
Pur nell’approccio globale che caratterizza la scuola dell’infanzia, gli insegnanti individuano, dietro ai vari campi d’esperienza, il delinearsi dei saperi disciplinari e dei loro alfabeti. I traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare occasioni e possibilità di esperienze volte a favorire lo sviluppo nella competenza, che a questa età va inteso il modo globale e unitario.

1. d. OBIETTIVI GENERALI 

La Scuola dell’Infanzia concorre, nell’ambito del sistema scolastico, a promuovere la formazione integrale della personalità dei bambini, assumendosi i seguenti obiettivi formativi:
La scuola dell’infanzia è oggi un sistema pubblico integrato in evoluzione, che rispetta le scelte educative delle famiglie e realizza il senso nazionale e universale del diritto all’istruzione. Nelle sue diverse espressioni, ha prodotto sperimentazioni, ricerche e contributi che costituiscono un patrimonio pedagogico riconosciuto in Europa e nel Mondo. Per ogni bambino o bambina, la scuola dell’infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza, della cittadinanza.

• Sviluppare l’identità significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuol dire imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile, ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità: figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, appartenente a una comunità.
• Sviluppare l’autonomia comporta l’acquisizione della capacità di interpretare e governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; partecipare alle negoziazioni e alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti; assumere atteggiamenti sempre più responsabili.
• Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare l’attitudine a fare
domande, riflettere, negoziare i significati.
• Sviluppare il senso della cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri; significa porre le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura.




2. a. PRESENTAZIONE

La Scuola dell’Infanzia Parrocchiale “San Faustino”, (riconosciuta scuola paritaria dall’anno scolastico 2000-01 dal Ministero della Pubblica Istruzione), in quanto scuola cattolica, è luogo di formazione integrale della persona (individuale, sociale, religiosa) e si ispira ad una visione cristiana dell’uomo e della vita. Gestore e Legale Rappresentante è il Parroco don Alberto Zironi, Coordinatrice delle attività Educative e Didattiche è l’insegnante Monica Martinelli.
Attualmente i bambini iscritti alla Scuola dell’Infanzia sono 100 divisi in quattro sezioni omogenee per età: 
28 del 2004 (insegnanti Meschiari Chiara e Zanella Silvia)
28 del 2005 (insegnanti Valla Jessica e Segrè Elena) 
26 del 2006 (insegnanti Taparelli Silvia e Rossi Letizia)
18 del 2007 (educatrici Barbieri Francesca e Musiani Giulia; Zanasi Gabriella 
supplente di Musiani Giulia)
Nelle sezioni dei tre, quattro e cinque anni si affiancheranno tre specialisti nelle materie: Educazione Motoria (insegnante Roberta Gherardi), Educazione Musicale (insegnante Paolo Fantino), Inglese (insegnante Sara Costantini).
Le attività vengono svolte in sezione e in tutti gli ambienti di cui la scuola dispone. Inoltre, nel corso dell’anno, diversi sono i momenti di intersezione: giochi, preparazione delle feste, accoglienza quotidiana, pranzo, siesta, riposo e merenda.
La coordinatrice Monica Martinelli nel corrente anno scolastico svolgerà il ruolo di jolly su tutte le sezioni della Scuola dell’Infanzia.


2. b. CONTENUTI

Per le continue trasformazioni in ogni ambito della vita sociale, l'attività di insegnamento/apprendimento promuove lo sviluppo ed il potenziamento delle capacità individuali di adattamento e di cambiamento, contribuendo alla formazione di personali strumenti di indagine della realtà da parte dei bambini, rendendoli così soggetti liberi, responsabili ed attivi nella comunità. 

2. c. METODI 

Nella specificità di percorsi metodologici propri di ciascun obiettivo specifico di apprendimento, i docenti si impegnano a rendere il bambino soggetto attivo del proprio processo di crescita, attivando metodi di insegnamento/apprendimento concreti, naturali ed attivi. I metodi utilizzati vengono adeguati all’età e alle esigenze dei bambini. Gli Insegnanti operano anche mediante laboratori in piccoli gruppi, che sono luogo privilegiato per consolidare gli apprendimenti individuali e favorire l’acquisizione di abilità e di competenze personali. 
Pur nelle difficoltà create dal numero di alunni presenti in ciascuna sezione (28 unità) e dalla conseguente presenza di bisogni e competenze fortemente differenziati, si confermano il rispetto nei confronti delle diverse "intelligenze" e l'impegno di conoscere e valorizzare le attitudini individuali, le abilità acquisite da ciascun bambino e le sicurezze raggiunte sul piano affettivo, psicologico e sociale, utilizzando tutte le risorse materiali e professionali per conseguire una sostanziale equivalenza di risultati.

2. d. NUOVE TECNOLOGIE

La Scuola dell’Infanzia ha assunto l'impegno culturale, professionale e finanziario di potenziare l'utilizzo di nuove tecnologie didattiche, intese sia come veicoli per l'apprendimento, sia come ulteriori ambienti di esperienza e conoscenza.

2. e. VERIFICA E VALUTAZIONE

Le attività di verifica e di valutazione, nell’ottica della valorizzazione delle ricchezze individuali, acquistano valenza formativa sia per quanto concerne il percorso effettuato da ogni singolo alunno (progresso), sia per le strategie utilizzate dalla scuola (efficacia).

2. f. ACCOGLIENZA 
L’accoglienza viene fatta quotidianamente, durante tutto l’anno, dalle ore 8.00 alle ore 9.00, ed è un momento in cui il protagonista è il bambino, che deve essere rispettato nei suoi ritmi e nei suoi tempi, per superare l’ansia del distacco dai genitori. L’obiettivo che noi Insegnanti ci proponiamo è quello di creare un clima sereno e familiare, nel quale ciascun bambino si trovi a proprio agio. L’accoglienza si svolge nelle singole sezioni, nel salone, dove sono presenti angoli strutturati per lo svolgimento delle attività libere (libri, costruzioni, travestimenti, cucina…), oppure nel cortile della scuola. Essa continua anche col gruppo sezione valorizzando il momento dell’appello.
Per adempiere a queste funzioni il Collegio Docenti ha così organizzato i tempi dell’accoglienza:
• dalle 8.00 alle 8.15 sono presenti almeno tre Insegnanti a rotazione, per il limitato numero dei bambini che arriva in questa fascia oraria;
• dalle 8.15 alle 9.00 è presente un’ Insegnante per ogni sezione per garantire alle famiglie e ai bambini un punto di riferimento.


2. g. INSERIMENTO

Esso è rivolto a tutti i bambini in particolare a quelli che iniziano il percorso scolastico, provengono da altre esperienze oppure manifestino bisogni particolari. Per favorire l’inserimento le Insegnanti incontrano tutti i genitori in sede dell’assemblea nel mese di maggio, e singolarmente i genitori dei bambini della sezione primavera (24-36 mesi) e sezione 3 anni prima dell’inizio dell’anno scolastico. Per migliorare il passaggio delle informazioni le insegnanti consegnano, da compilare, ai genitori il Questionario Conoscitivo.
L’inserimento per i bambini dei 3 anni quest’anno viene organizzato nel seguente modo:
• i primi tre giorni i bambini rimarranno a scuola per un’ora, divisi in 3 gruppi;
• nei successivi tre giorni i bambini rimarranno a scuola tutta la mattinata, dalle 8.30 alle 9.00 ci sarà l’accoglienza, mentre l’uscita sarà dalle 11.00 alle 11.30 senza il pranzo;
• le Insegnanti, dopo essersi accordate con i genitori, valuteranno, per ogni singolo bambino, l’opportunità di iniziare a fermarsi per il pranzo e successivamente per l’intera giornata scolastica fermandosi anche a dormire (per chi lo desidera).

2. h. TEAM DOCENTI

La presenza di due docenti sulla medesima sezione garantisce una molteplicità di modelli di riferimento e di esperienze atti a soddisfare i bisogni individuali di crescita di tutti e di ciascuno, inoltre, permette di lavorare anche suddividendo la sezione in piccoli gruppi favorendo, così, la partecipazione attiva anche dei bambini più timidi ed introversi. Il gruppo di insegnamento, pur nel rispetto delle differenze culturali e personali di ciascuno dei suoi componenti, si impegna, durante le periodiche attività di programmazione, alla realizzazione dell'unitarietà del proprio intervento, intesa come condivisione dei fondamentali principi formativi perseguibili e perseguiti anche per strade diverse ma non contraddittorie.

2. i. PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA
TEMPO
Adattamento del calendario scolastico - Nel rispetto delle disposizioni ministeriali, gli eventuali adattamenti del calendario scolastico (settembre – giugno) fanno riferimento alle decisioni concordate annualmente dal Consiglio di Istituto.

Orario delle attività didattiche L’orario delle attività didattiche comprende i tempi dedicati sia alle attività d’insegnamento/apprendimento, sia alla formazione. 
L’orario di servizio delle insegnanti, con la conseguente collocazione dei momenti di compresenza, viene organizzato in funzione dello svolgimento delle attività didattiche, rispettando i tempi di attenzione e di apprendimento dei bambini ed aumentando gradualmente le richieste di impegno, nel rispetto delle tappe di sviluppo psicofisico di ciascuno.
L’organizzazione del tempo scolastico è, in linea di principio, così scandita:
• pre-scuola ( 7,45 – 8,00 ): accoglienza anticipata dei bambini i cui genitori hanno particolari esigenze, vengono accolti da un’insegnante della scuola primaria in una sezione;
• accoglienza ( 8,00 – 9,00 ): momento fondamentale d’intersezione d’inizio della giornata, nel quale i bimbi vengono accolti dalle Insegnanti ed inseriti psicologicamente nell’ambiente scolastico. Essa viene fatta nel salone, in sezione e/o nel cortile della scuola, dove sono presenti angoli strutturati per lo svolgimento delle attività libere (libri, costruzioni, travestimenti, cucina…). In questo momento così importante si richiede la collaborazione dei genitori nell’essere puntuali nell’accompagnare i bambini a scuola, entro le ore 9.00, inoltre, suonerà una campanella per ricordare ai genitori (o chi per loro) di uscire dalla scuola permettendo il regolare inizio delle attività della mattina;
• attività strutturata ( 9,00 – 11,30 ): le attività della giornata iniziano con un momento di preghiera tenuto dalle due insegnati di sezione; in un secondo momento, circa alle 9.10, ai bambini verrà servita frutta fresca di stagione. Successivamente la compresenza è utilizzata per lo svolgimento delle attività di sezione, intersezione, laboratori, organizzate in grande-medio-piccolo gruppo o in percorsi personalizzati;
• cura personale e preparazione al pranzo ( 11,30 – 11,45 ): momento formativo per le implicazioni di educazione all’autonomia personale ed alla socialità; 
• mensa scolastica interna ( 11,45 – 12,15 ): occasione per acquisire corrette e sane abitudini di vita in campo alimentare, affettivo e relazionale. I bambini della Scuola dell’Infanzia consumano il pranzo utilizzando due refettori . Il menù è conforme alle indicazioni date dalla AUSL locale;
• siesta e prima uscita ( 12,30 – 13,45 ): periodo di intersezione e di rilassamento psicofisico, di socializzazione nel gruppo, di gioco spontaneo, utilizzando gli spazi disponibili sia all’interno che all’esterno dell’edificio scolastico. Al termine di questo periodo segue un ulteriore momento di cura personale per la preparazione al riposo pomeridiano;
• riposo ( 13,30 – 15,00 ): momento di forte valenza formativa come risposta ai bisogni dei bambini e come esperienza socializzante dal punto di vista emotivo-relazionale. Per rendere questo momento piacevole, i bambini possono ascoltare favole, musiche rilassanti e svolgere giochi di rilassamento e prima di coricarsi, prendere un peluche dal cesto che è posto all’interno dei dormitori; inoltre le sale per il riposo sono suddivise in due spazi, uno per le sezioni 3 e 4 anni, l’altro per la sezione 5 anni. Ai bambini che hanno difficoltà nel sonno e hanno un risveglio anticipato, verso le ore 14.30 viene data la possibilità di guardare libri, disegnare o giocare liberamente in una sezione; 
• risveglio e merenda ( 15,00 – 16,00 ): cura personale e spuntino pomeridiano;
• uscita pomeridiana ( 15.45 – 16,15 ): le insegnanti riconsegnano i bambini ai genitori;; 
• post-scuola (16,15 – 16,30): uscita posticipata per i bambini i cui genitori hanno particolari esigenze lavorative; alle ore 16.30 una campanella ricorderà ai genitori (o chi per loro) di lasciare i locali interni ed esterni della scuola.
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Momenti di festa - Durante l’anno scolastico il personale docente organizza alcuni momenti di festa:
• Festa dell’accoglienza (sono coinvolti i bambini delle sezioni 3 anni e 5 anni)
• Scambio degli auguri per il Santo Natale (questa festa, che coinvolge tutto l’istituto e le loro famiglie, viene realizzata nella chiesa di San Faustino)
• Festa di carnevale (in occasione del giovedì grasso le insegnanti organizzano, nel corso della mattinata, una festa che può essere a tema libero o strutturato)
• Festa dei diplomi (nel mese di Maggio , ai bambini della sezione 5 anni, viene consegnato il primo diploma)
• Festa di fine anno scolastico (articolata in tre fasi: giochi a squadre di intersezione, suddivisi per ordine scolastico; giochi di “passaggio del testimone” fra la sezione 5 anni e la classe quinta della scuola primaria; pranzo in cortile con tutti i bambini della scuola San Faustino)


SPAZIO (Scuola come ambiente di vita)
La struttura edilizia è a norma con la C.M.28/02/75, la legge 626/94 e il D.L. 155/97. Pur costituendo l'aula, l'ambiente privilegiato per le attività didattiche svolte nella scuola, l'esperienza formativa non può esaurirsi in essa, ma deve utilizzare tutti gli ambienti disponibili, siano essi finalizzati alla realizzazione di particolari attività, oppure spazi liberi da reinventare ed organizzare in base alle esigenze del momento. La scuola è disposta su un unico piano terra e le sezioni possono accedere a :
• salone ampio e luminoso, adibito per accogliere ed essere accolti, per giocare liberamente ed in modo organizzato. Vi sono giochi che stimolano il movimento, bigliardini, tavoli per disegnare liberamente e realizzare puzzle, angoli di lettura, di cucina di costruzioni e di travestimenti;
• atelier, per usare più liberamente tecniche pittoriche e manipolative. E’ un luogo attrezzato con materiali e strumenti abbondanti e facilmente accessibili ( cavalletti, carrello porta colori, scaffalature aperte, acquerelli, chine, tempere, colori a matita, pennelli, rulli, spugne, giornali, carta da parati, gessetti, paillettes, lustrini, passamaneria, pongo, das, ecc.). 
• palestra attrezzata, per l’attività ginnica e psicomotoria (materassi, cerchi, palle, clavette, palline morbide, spalliere, trave, corde…) è ubicata al piano superiore;
• due sale da pranzo, per la consumazione del pasto;
• due sale per il riposo pomeridiano;
• cortile pavimentato con zona motoria (costruzioni, scivoli, canestri, palloni, casine, tavoli per disegnare);
• servizi igienici;
• laboratorio musicale, per stimolare l’ascolto, la produzione e la riflessione musicale attraverso la vocalità, l’uso di strumenti, le attività gestuali e motorie; questo è situato al primo piano.
• biblioteca, luogo nel quale i bambini, in piccolo gruppo, possono scoprire l’oggetto libro sfogliandolo oppure ascoltare racconti in un luogo adeguato. La biblioteca è ubicata al piano superiore ed è in comune con la Scuola Primaria


PERSONALE NON DOCENTE
Il personale non docente (Amministrazione, Portineria, Cucina, personale delle pulizie) collabora, per le parti di propria competenza, alla realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa con disponibilità e cortesia, correttezza e trasparenza nelle informazioni, autonomia, responsabilità e flessibilità nell'erogazione dei servizi, collaborando con le insegnanti per garantire una migliore organizzazione di spazi, tempi ed attività.


2. l. PROGETTUALITA’


MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Vengono classificate sotto questa voce tutte le attività progettuali volute dalla scuola senza oneri finanziari aggiuntivi per le famiglie e realizzate con per

 


 








 

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