Pof Primaria

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PARROCCHIA SS. FAUSTINO E GIOVITA MARTIRI - MODENA
SCUOLA PARROCCHIALE PRIMARIA PARITARIA”SAN FAUSTINO”
SINTESI DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Anno scolastico 2009/2010

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1 – PRESENTAZIONE

La Costituzione afferma che tutti i cittadini hanno diritto alla libertà di educazione, nel dovere di 
contribuire alla formazione di una società più libera e più giusta. La nostra scuola concorda con tale affermazione e si impegna per la sua realizzazione, ma rientrando nella missione di evangelizzazione e di promozione umana della Chiesa è impegnata, anche, ad assicurare a tutti gli alunni ed alle loro famiglie:
• collaborazione per promuovere la formazione integrale dei singoli ragazzi sotto il profilo religioso, umano e culturale;
• una solida conoscenza morale, socio-affettiva, civile, in una prospettiva ispirata ai principi cristiani ed universali della fratellanza, della lealtà, dell’onestà, della condivisione e della solidarietà;
• attenzione ed apertura verso le attese dei ragazzi d’oggi per aiutarli ad acquisire la capacità di decidere ed operare autonomamente le proprie scelte in modo consapevole e responsabile ;
• un insegnamento che educhi attraverso una cultura aperta alla comprensione di tutti i valori umani, qualificata e ricca di contenuti e che sia in grado di continuare il percorso formativo nelle scuole del grado successivo;
• un ambiente scolastico, accogliente, ordinato, sereno, moralmente sano e ben controllato dal punto di vista della sicurezza.


2 - PROGETTAZIONE CURRICOLARE

A – CONTINUITA’- La Scuola d’Infanzia e la Scuola Primaria, si pongono cronologicamente e psicologicamente in continuità tra loro e perseguono il proprio fine istituzionale anche in raccordo pedagogico, curriculare ed organizzativo. In particolare, esse attivano il proprio intervento intenzionale e sistematico partendo dalle esperienze pregresse del bambino considerando l’intero percorso della scuola dell’obbligo.

B – GLI STANDARD – Come ogni processo di interazione, l’attività di insegnamento/apprendimento, pur nel rispetto delle singole potenzialità e del principio della libertà di insegnamento sancito dalla Costituzione, mira al raggiungimento di standard qualitativi omogenei, intesi come verifica del percorso effettuato e punto di partenza per ulteriori interventi. 
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C - I CONTENUTI – L' attività di insegnamento/apprendimento è rivolta allo sviluppo ed al potenziamento delle capacità individuali di adattamento e di cambiamento che sono sempre più richieste dalle trasformazioni in corso in ogni ambito della vita sociale. Compito della scuola non è tanto proporre sempre più nozioni e contenuti enciclopedici, ma snellire la quantità delle nozioni attraverso una scelta mirata dei saperi stessi, per cui i docenti si impegnano nella realizzazione di un curricolo “ essenziale” delle discipline
In quest’ ottica, i contenuti disciplinari sono strutture che aiutano il bambino ad organizzare le informazioni che già possiede a livello di esperienza, e a costruirne delle nuove, attraverso processi di indagine, problematizzazione e sistematizzazione. 

D- I METODI – Famiglia e scuola devono tener conto che il modo di apprendere dei bambini si è andato modificando nel corso degli anni e, quindi, dovranno essere adottate strategie metodologiche di diverso tipo mantenendo però una forte attenzione ai “fondamenti” intesi come conoscenza, abilità e competenze irrinunciabili ed indispensabili per poter affrontare la vita. Gli insegnanti si impegnano a rendere il bambino soggetto attivo del proprio processo di apprendimento, attivando metodi di insegnamento-apprendimento concreti, naturali ed attivi.

E –LA PERSONALIZZAZIONE - Pur nelle difficoltà create dal numero di alunni presenti in ciascuna classe (1^ 28 unità, 2^ 23 unità, 3^ e 5^ 27 unità, 4^ 24 unità ) e dalla conseguente presenza di bisogni e competenze fortemente differenziati, si confermano il rispetto nei confronti delle diverse capacità e l'impegno di conoscere e valorizzare le attitudini individuali, le conoscenze acquisite da ciascun alunno e le sicurezze raggiunte sul piano affettivo, psicologico e sociale. 
La scuola è, inoltre, sensibile alla realizzazione di iniziative di recupero in orario scolastico ed extrascolastico per gli alunni in difficoltà.

.F - LA VERIFICA E LA VALUTAZIONE –Nella scuola di oggi la valutazione è collegiale e tiene conto delle differenti potenzialità di ogni bambino,considerato nello specifico contesto ambientale e relazionale. Essa accompagna i processi d’insegnamento e approfondimento nel loro svolgersi e si colloca all’interno del percorso che l’alunno segue nell’acquisizione- elaborazione-costruzione delle conoscenze.
La valutazione rappresenta una funzione molto importante:alla valutazione “sommativa”,che si effettua alla fine dell’anno scolastico,va abbinata quella “formativa” che avviene in itinere e si traduce in interventi specifici programmati e continui. Per questo anno scolastico continua la valutazione espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno






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3-PROGETTAZIONE EDUCATIVA

A - LA SCUOLA PRIMARIA – La nostra scuola, nei confronti dei bambini e delle bambine ad essa affidati, si colloca nell'ambito del sistema di formazione ed istruzione nazionale assumendosi i seguenti compiti di formazione e di alfabetizzazione di base:
• formazione dell'identità, intesa come approccio alla consapevolezza ed alla valorizzazione tra il sé e l’altro;
• formazione delle competenze, intese come strumenti indispensabili per la costruzione di un rapporto tra il sé e l'altro;
• formazione dell’autonomia, intesa come capacità di utilizzare le competenze acquisite per la costruzione di positivi rapporti tra il sé e l'altro;
• alfabetizzazione etico-sociale, per imparare a condividere i valori fondamentali della convivenza democratica, con particolare riferimento alla valorizzazione delle diversità ed all'educazione interculturale;
• alfabetizzazione culturale, per sviluppare, attraverso il percorso scolastico, le competenze necessarie per accostarsi al sapere, per esplorarlo, per costruirlo ed utilizzarlo;
• alfabetizzazione strumentale, per esplorare e possedere una molteplicità di linguaggi atti a sviluppare la creatività personale, scoprire la propria dimensione ed il proprio ruolo, agire con autonomia, senso critico e responsabilità.;
• formazione ad una vita di fede che illumini e sia guida verso tutti gli obiettivi che la Scuola si prefigge di raggiungere.



B - LA SCUOLA COME AMBIENTE EDUCATIVO - I docenti assumono l'impegno prioritario di operare, individualmente e collegialmente, affinché gli elementi che costituiscono la formazione e l'alfabetizzazione di base non vengano considerati separatamente, ma investano insieme ogni momento del percorso scolastico, al fine di rendere quest'ultimo un concreto e positivo modello di vita che ogni alunno possa sperimentare per stare bene a scuola, con se stesso e con gli altri.

C - DIVERSITA'/UGUALIANZA – La scuola si impegna a rispettare le differenze di sesso, razza, etnia e religione e ad evitare che il diritto all'educazione/istruzione sia impedito dalla presenza di difficoltà nell'apprendimento scolastico, siano esse legate a situazioni di disagio sociale, economico e culturale o dovute alla presenza di deficit psicofisici, sensoriali, e motori. 

D - SCUOLA E FAMIGLIA – La scuola assume integralmente il compito dell'istruzione, ma non esaurisce quello della formazione, che compete, prioritariamente, alla famiglia. Sia la scuola, sia la famiglia, possiedono propri progetti educativi intenzionali, nei confronti del bambino, che devono essere conosciuti, rispettati e, ove possibile, concordati da entrambe le parti, al fine di favorire un armonico sviluppo della personalità del bambino.



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E - L'ACCOGLIENZA – L'accoglienza rappresenta un momento di reciproca conoscenza tra scuola e famiglia e di valorizzazione delle potenzialità di ogni bambino, in un'ottica di continuità con le esperienze pregresse effettuate in famiglia e nei percorsi di scolarizzazione precedenti. Essa è rivolta a tutti gli alunni ma in particolare a quelli che iniziano il percorso scolastico, o provengono da altre esperienze, o manifestano bisogni particolari.
La scuola favorisce la partecipazione e la collaborazione delle famiglie alle attività attraverso la definizione dell’offerta e del contratto formativo, per stabilire, attraverso un’alleanza educativa fra docenti e genitori, modalità e criteri per aiutare i bambini ad orientarsi nella vita. Favorisce anche momenti di confronto e riflessione, sulle tematiche formative, fra i genitori e le istituzioni che a livello locale si interessano dell’attività educativa.

La scuola organizza per ogni anno scolastico:

• .un incontro rivolto alle famiglie degli alunni che hanno chiesto l’iscrizione in classe prima; 
• assemblee di classe volte all’illustrazione da parte dei docenti della programmazione didattica,dei viaggi d’istruzione e dei vari progetti ; 
• ricevimenti generali dei genitori per informazioni sull’andamento scolastico generale dell’alunno;
• colloqui individuali,programmati a cadenza quindicinale, o straordinari, per lo scambio reciproco di informazioni sul percorso effettuato dai singoli bambini e sui bisogni da loro manifestati;
• consigli di classe tra le insegnanti,i rappresentanti dei genitori e la Coordinatrice delle Attività Educative e Didattiche,per un reciproco scambio di informazioni sulla vita della classe e della scuola;
• incontri formativi, a tema, organizzati dalla parrocchia, dalla diocesi, e dal centro diocesano di consulenza famigliare;
• iniziative a sostegno della scuola organizzate in collaborazione tra le famiglie e i genitori;
• tornei sportivi tra genitori come momento ricreativo e di aggregazione;
• festa di fine anno scolastico, che vede coinvolti sia i bambini della Scuola Primaria che i bambini della Scuola dell’Infanzia in attività ludiche.
• “Festa degli auguri”, in occasione del Santo Natale, con la presenza di tutti i bambini della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria presso la chiesa parrocchiale di San Faustino (momento di preghiera che vede coinvolte tutte le famiglie della Scuola).
• aggregazione di genitori volontari per collaborare alla realizzazione di alcune iniziative proposte dalla scuola.
• momenti di preghiera, per tutti i bambini e le loro famiglie.


F- IL CONTRATTO FORMATIVO – Il contratto formativo è l'interazione tra scuola, famiglia e bambino per la realizzazione condivisa del progetto educativo, dove le parti si impegnano, nel rispetto del ruolo di ciascuno, a costruire relazioni e condividere regole che prevedano dialogo e critica costruttiva.
I docenti pertanto, si impegnano a:
• definire ed illustrare alle famiglie percorsi formativi chiari e coerenti;
• condividere con tutti gli alunni il significato e lo scopo dello stare insieme per apprendere e per crescere;
• realizzare le proprie finalità in ogni momento della vita scolastica valutando, insieme alle famiglie, gli effetti del proprio intervento e concordando con le stesse, ove necessario, gli eventuali adattamenti.
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Per contro, ai genitori degli alunni viene richiesto di:
• assumere atteggiamenti di fiducia e rispetto nei confronti delle persone che sono impegnate a realizzare l’offerta formativa della scuola;
• collaborare attivamente e concretamente affinché l'esperienza educativa realizzata a scuola non rimanga isolata, ma si traduca in un habitus atto a pervadere l'intera vita del bambino;
• vigilare sulle trasformazioni affettive, sociali e culturali che l'esperienza scolastica promuove negli alunni segnalando, con prontezza, l'emergere di eventuali problemi.

G - IL GRUPPO DI INSEGNAMENTO – L'intervento di una pluralità di docenti sulla medesima classe e sul medesimo alunno, garantisce una molteplicità di modelli di riferimento e di esperienze atti a soddisfare i bisogni individuali di crescita di tutti e di ciascuno. Va da sé che il Gruppo di Insegnamento, pur nel rispetto delle differenze culturali e personali di ciascuno dei suoi componenti, si impegna alla realizzazione dell'unitarietà del proprio intervento,.
L'unitarietà si realizza nel corso delle attività di programmazione collegiale.


4- INTEGRAZIONE ALLA PROGETTAZIONE EDUCATIVA-DIDATTICA



A - GLI ESPERTI – Al fine di garantire a tutti gli alunni una pluralità di esperienze significative e strutturalmente organizzate, la scuola promuove gli interventi di "esperti" nelle attività didattiche pur nel rispetto delle seguenti condizioni:
• l'esperto deve essere persona conosciuta e di comprovata competenza;
• l'intervento dell'esperto deve essere temporaneo, integrato organicamente nella Progettazione Didattica della classe e finalizzato al conseguimento di specifiche competenze.
• possono essere chiamati “ esperti” anche genitori,volontari,nonni.


B- USCITE DIDATTICHE – Le uscite didattiche rispondono alla duplice finalità di integrare la scuola nel proprio territorio e di concorrere al consolidamento ed all'arricchimento dell'Offerta Formativa, inserendosi concretamente nella Progettazione Didattica 

C- LE ATTIVITA' EXTRACURRICOLARI – La scuola offre, compatibilmente con la propria organizzazione, la disponibilità di locali scolastici per l'attivazione di iniziative promosse dai genitori degli alunni,o da esperti in particolari settori, purché coerenti con le sue finalità.



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5 -PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA



A - IL TEMPO

A.1- ADATTAMENTO DEL CALENDARIO SCOLASTICO - Nel rispetto dei limiti e dei vincoli posti dalle disposizioni ministeriali relativi all’autonomia scolastica ed in accordo con le altre istituzioni scolastiche del territorio, gli eventuali adattamenti del calendario scolastico, fanno riferimento alle decisioni concordate annualmente dal collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto. (Vedi allegato calendario scolastico anno 2007/2008)


A.2 -ORARIO DELLE ATTIVITA' DIDATTICHE – Attraverso attività di sperimentazione e valutazione, ormai consolidate, la scuola è pervenuta alla definizione dei seguenti orari delle attività didattiche:
classi 1^2^3^4^5^ - dalle ore 8.20 alle ore 13.00 per cinque giorni settimanali;
classi 1^2^3^4^5^ - dalle ore 14.10 alle ore 16.00 per due giorni settimanali obbligatori;
classi 2^3^4^5^ - dalle ore 14.10 alle ore 16.00 per un giorno settimanale, opzionale;

La scuola offre alle famiglie la possibilità del doposcuola, di cui possono usufruire i bambini nei giorni in cui non sono previsti i rientri obbligatori e il pomeriggio opzionale.

A.3 - ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA SCOLASTICA - 

Descrizione di una giornata tipo:
ore 7.45 / 8.00 servizio di pre-scuola
ore 8.00 / 8.20 accoglienza degli alunni
ore 8.20 / 10.40 prima parte delle lezioni del mattino
ore 10.40 / 11.00 ricreazione;
ore 11.00 / 13.00 seconda parte delle lezioni del mattino
ore 13.00 pranzo
ore 13.30 /14.10 ricreazione con gioco libero in salone o in giardino
ore 14.10 / 16.00 lezioni del pomeriggio o doposcuola
ore 16.00 uscita
ore 16.10 / 16.30 servizio di post-scuola



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A.4 - IL TEMPO DEGLI APPRENDIMENTI – La complessità dell'organizzazione scolastica e la presenza di una pluralità di docenti richiedono un'attenta e puntuale programmazione dei tempi della didattica.
Essa è finalizzata a :
• rispettare i tempi di attenzione e di apprendimento degli alunni;
• alternare attività particolarmente "impegnative"con altre a carattere maggiormente ludico- distensivo.
In questo contesto, assume importanza anche l'assegnazione dei compiti da svolgere in orario extrascolastico per i quali i docenti individuano una duplice funzione:
• esercitazioni di particolari abilità/competenze;
• assunzione, da parte dell'alunno, di una responsabilità che stimola l'autonomia decisionale ed organizzativa.





B - LO SPAZIO

B.1- SCUOLA COME AMBIENTE DI VITA – Pur costituendo l'aula l'ambiente privilegiato per le attività didattiche svolte nella scuola, l'esperienza didattica non può esaurirsi in essa ma, per diventare reale esperienza di vita, deve utilizzare tutti gli ambienti disponibili, siano essi finalizzati alla realizzazione di particolari attività (ateliers, laboratori, spazi organizzati), siano essi spazi liberi da reinventare ed organizzare in base alle esigenze del momento. Di particolare rilevanza risulta l'organizzazione delle aule e degli spazi, sia dal punto di vista funzionale, sia dal punto di vista estetico.
Ogni classe dispone di un’aula spaziosa ed attrezzata con una propria biblioteca. 
All’interno della scuola si trovano, inoltre, spazi comuni quali:
• un salone polivalente adibito a stanza per riunioni e assemblee e a sala audiovisivi (fornita di video-proiettore, proiettore per diapositive, televisore, video-registratore, episcopio)
• una palestra per le attività psico-motorie fornita di varie attrezzature ginniche
• un refettorio per il pranzo
• servizi igienici, due dei quali per portatori di handicap
• un ampio cortile per i momenti di ricreazione
• laboratorio d’Informatica attrezzato con 14 computer
• laboratorio di Musica
• due laboratori di Arte e Immagine
• una biblioteca, alla quale possono accedere gli alunni di tutte le classi della scuola Primaria e i bambini della scuola dell’Infanzia.
• l’accesso alla biblioteca è regolato settimanalmente dalla presenza della coordinatrice.
• un ampio salone per le attività di gioco.




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C - SCELTE ORGANIZZATIVE

C.1- E’ stata effettuata la scelta di un modello organizzativo che prevede l’intervento condiviso ed unitario di più insegnanti in ciascuna classe:
Insegnante A - Ambiti linguistico antropologico, scientifico, religioso, arte e immagine
Insegnante B - L 2 (lingua inglese), Attività opzionali
Insegnante C - Musica – Informatica – Attività opzionali
Insegnante D – Scienze motorie e sportive – Attività opzionali


C.2 – La nostra scuola ha da sempre assicurato l’insegnamento di una lingua straniera in tutte le classi,anche a garanzia della continuità con la scuola dell’infanzia. Ha inoltre già avviato e potenziato l’utilizzo delle strumentazioni informatiche e delle nuove tecnologie didattiche,intese sia come veicoli per l’apprendimento,sia come nuovi ambienti di formazione dell’esperienza e della conoscenza.
In questo modo la nostra scuola risponde alle richieste del D.M 53/03 e in particolare al D.M 61/03, che prevede l’introduzione dell’insegnamento di una lingua straniera comunitaria e dell’alfabetizzazione informatica nei primi due anni della scuola primaria.
In ottemperanza alle nuove disposizioni in merito all’orario scolastico, la scuola ha lasciato alle famiglie la possibilità di scegliere tra le 27 ore settimanali e le 27 più due ore opzionali. 



C.3 - Viene assunto l’impegno di procedere ad un’organizzazione flessibile del gruppo classe ogni qualvolta essa sia richiesta da particolari bisogni formativi e sia rivolta al miglioramento ed all’arricchimento dell’offerta formativa. In tale contesto, l’articolazione flessibile si realizza nell’ambito della stessa classe in presenza di un solo docente. L'articolazione flessibile consente:
• l'organizzazione degli alunni per gruppi di livello, competenze, interessi;
• l'organizzazione degli alunni per gruppi misti finalizzati al tutoraggio dei compagni con particolari bisogni.
L'articolazione flessibile è finalizzata all'attivazione di:
• esperienze di laboratorio
• esperienze di recupero ed approfondimento
• realizzazione di progetti di particolare complessità.

C.4 – Nel rispetto dei limiti minimi e massimi previsti dalle disposizioni vigenti per la scuola 
di base, sono stati stabiliti i tempi annuali di ciascuna disciplina, distribuendo flessibilmente il monte-ore annuale sull'intero orario curricolare annuale (34 settimane).


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5 – PROGETTUALITA’

A – MIGLIORAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA - Vengono classificate sotto questa voce, tutte le attività progettuali realizzate dall’istituzione scolastica senza oneri finanziari aggiuntivi per i genitori e realizzate con personale specializzato. Esse sono finalizzate in genere, al potenziamento delle attività dei docenti.
Per l’anno scolastico in corso risultano attivati vari progetti, per la realizzazione dei quali sono stati invitati i seguenti specialisti: 
• operatore per la formazione religiosa
• operatore per l’educazione ambientale
• operatore per l’educazione stradale
• operatore per l’educazione sanitaria

B – PROGETTI PER L’ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA - Vengono classificate sotto questa voce le attività realizzate dall’istituzione scolastica per il tramite di oneri finanziari aggiuntivi e con l’intervento di personale specialistico, interno ed esterno, dotato di particolari e comprovate competenze.
Per il corrente anno scolastico verranno realizzati in forma sperimentale:
Per il corrente anno scolastico verranno realizzati:
• progetto di “Educazione stradale “ per la classe 4^ e 5^
• progetto di “Educazione ambientale” per la classe 1^ 2^ 3^e 5^ 
• progetto “Igiene dentale” per la classe 1^

La scuola, nel corso dell’anno scolastico realizzerà anche progetti extra-curricolari:
• Progetto:”Giochiamo per scoprire” per le classi 1^ e 2^
• Progetto “Avviamento al Mini Volley” per le classi 3^ e 4^



La presente Sintesi del Piano dell’Offerta Formativa è stata elaborata dal Collegio docenti in data 07 settembre 2009
La segretaria del Collegio Docenti
( F.to Pezzetta Maria Bianca )
Il Consiglio d’Istituto la adotta in data 6 ottobre 2009
La segretaria del Consiglio d’Istituto
( F.to Lepri Luana )

 


 








 

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Ultimo aggiornamento (Martedì 04 Maggio 2010 21:03)