Sta bene perché lo Spirito Santo la custodisce e perché è in cammino. Poi ci sono molte cose che non funzionano come dovrebbero. La teologa fiorentina, ma di origini modenesi, nota in tutto il mondo come esperta in “sinodalità”, utilizza immagini vigorose, tali da lasciare un segno nell’uditorio e declinate in termini sia positivi che negativi.
Rispondendo alle domande di don Guido Bennati, parroco di San Faustino, la Noceti presenta la sua competenza teologica sulla Chiesa assieme alle sue esperienze personali di vita vissuta nel contesto fiorentino e soprattutto in America Latina.
La Chiesa, il Magistero, molti cristiani e le loro parrocchie si trovano oggi “a metà del guado”. A metà del guado significa che sono in movimento, che un pezzo del cammino è già stato fatto, ma l’altra sponda non è ancora stata raggiunta, con tutti i rischi che il guado comporta e riserva.
Spinte e frenate su possibili sbocchi già intuiti e in parte realizzati in diverse parti del mondo, sono esperienze quotidiane nelle Chiese locali e nella Chiesa universale: diaconato e presbiterato femminile, celibato sacerdotale, declericalizzazione, centralità della Parola, dell’Eucarestia, Sacerdozio universale dei credenti…
C’è da imparare da tutti, da tutte le chiese del mondo, dagli Ortodossi, dai Protestanti, dalle chiese africane e sud-americane.
Oltre all’immagine del “guado” anche quelle del “corpo di ballo”, valorizzato nella valenza collettiva e del “pattinaggio sul ghiaccio” dove il movimento è essenziale.
La sinodalità, camminare insieme, imparando da tutti e valorizzando quanto già facciamo, ma aperti al pluralismo e alla ricchezza della vita ecclesiale dal “rito” solenne delle cattedrali alla chiesa domestica e del piccolo gruppo dove è possibile una partecipazione più coinvolta.
La Chiesa sta bene e noi, con i doni personali ricevuti, come stiamo nella Chiesa?










